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Micotossine: il Pericolo Nascosto nelle Crocchette

Il problema delle micotossine negli alimenti dei nostri amici a quattro zampe sta assumendo una rilevanza sempre maggiore, le cui complicazioni sulla loro salute non possono più essere ignorate.

Le micotossine sono sostanze tossiche prodotte da funghi microscopici filamentosi o muffe (aspergillus, penicillium, fusarium); il nome combina la parola greca “mykes” (fungo) e la parola latina “toxicum” (veleno).

La problematica delle micotossine, inquinanti naturali dovuti all'attività di funghi patogeni e saprofiti (muffe), è diventata uno degli aspetti che più influenzano i mercati cerealicoli, tanto è che Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha pubblicato le linee guida per il controllo delle micotossine nella granella di mais e frumento. (1)

La normativa dell’UE tutela i consumatori, fissando i livelli massimi di micotossine in alimenti e mangimi per garantire che non siano nocivi per la salute umana o animale. (2)

Le contaminazioni con le muffe hanno causano molti richiami alimentari per diversi aziende del pet food. Le crocchette sono particolarmente colpite dalle muffe per il loro alto contenuti di cereali.

Gli autori Enio Marelli e Petra Rus, nel loro libro “ Barf la dieta naturale per il tuo gatto” affermano che – Nei grandi scandali che hanno travolto l’industria del pet food, il gatto è stato troppo spesso il primo a presentare sintomi di avvelenamento da aflatossine, da acido cianurico misto a melamina, da Clostridium botulinum (tossina che causa il botulismo) e da salmonella contenuti nelle scatolette e nelle crocchette.

Le fonti alimentari comuni di micotossine sono: mais, arachidi, grano, olio di cotone, orzo, segale, zucchero e barbabietole da zucchero.

I componenti sopra riportati possono essere trovati in molte formule alimentari per cibi per cani e gatti disponibili in commercio. Il consiglio è di controllare e studiare gli ingredienti nel cibo acquistato per il tuo pet e di evitare marche contenenti grani o mais in qualsiasi forma, incluso il pasto di glutine di mais, grano integrale, farina di mais, ecc. Evitare anche le formule contenenti cereali come il granturco, il sorgo, il miglio,  il riso e il frumento.

Le Principali Micotossine Riscontrate nelle Crocchette sono

Aflatossine: prodotte da muffe del genere Aspergillus; sono le micotossine più pericolose per la salute umana e animale, colpiscono il fegato e hanno effetti carcinogeni ed immuno-soppressori. Secondo uno studio pubblicato della British Industrial Biological Research Association , le aflatossine sono associati ad un aumento del rischio di tumori mammari nei cani. (3)

Le aflatossine si trovano nel mais e derivati, nelle arachidi, nel latte e derivati. Questi tipi di tossina sono molto resistenti ai trattamenti termici.

Le condizioni che favoriscono la contaminazione pre-raccolta includono temperature elevate, periodi prolungati di siccità. Anche le aflatossine possono essere un problema dopo la raccolta se il prodotto rimane bagnato troppo a lungo. E possono crescere sulle colture conservate se il livello di umidità è troppo alto. Le tre piante con il tasso più elevato di contaminazione da aflatossina sono il mais, le arachidi e il cotone.

Se il tuo cane o gatto ingerisce cibo contaminato da aflatossine, puoi riscontrare uno o più dei seguenti sintomi: vomito grave e persistente, indolenza, diarrea sanguinante, minzione disordinata, mancanza di appetito, ittero e febbre.

Ocratossine: prodotte da muffe Penicillium e Aspergillus. Questa tossina mostra proprietà nefrotossiche, neurotossiche, cancerogene e immunotossiche, e come dimostra gli studi presentati in una tesi di laurea dell'Università di Pisa (4), che indicare che la presenza dell’ocratossina nel sangue dei cani affetti da insufficienza renale cronica, possa non essere dovuta ad una diminuita filtrazione glomerulare, bensì, che possa essere l’ocratossina stessa un fattore di progressione del danno renale. Sono particolarmente frequenti in climi freschi e temperati; si riscontrano maggiormente nei cereali , arachidi e legumi e sono sempre dovute a cattive condizioni di stoccaggio di tali alimenti.

Fumonisine: prodotte da muffe del genere Fusarium; nel Nord-Est dell’Italia (Franceschi et al., 1990) e nel Sud- Est degli U.S.A., il consumo di mais contaminato dal fungo è stato associato ad un maggiore rischio di sviluppo del cancro esofageo nell’uomo (Marasas et al., 1994) (5), sono cancerogene e quindi pericolose per la salute umana; nei bovini, inoltre, sono responsabili di danni a fegato e reni e causa di ridotte funzioni immunitarie. Si trovano soprattutto nel mais, orzo e altri cereali.

L’aflatossina colpisce il fegato, l’ocratossina i reni, la fumonisina l’apparato digerente. Il cane è l’animale più sensibile all’ocratossina che può indurre il tumore al rene.(4)

 Alcuni dei più comuni Sintomi associati alla Micotossicosi sono

  •  ♦ affanno
  •  ♦ debolezza
  •  ♦ iperattività
  •  ♦ perdita di coordinamento      
  •  ♦ vomito      
  •  ♦ aumento della frequenza cardiaca      
  •  ♦ mancanza di appetito       
  •  ♦ aumento della temperatura corporea     
  •  ♦ disidratazione     
  •  ♦ convulsioni      
  •  ♦ tremori muscolari

L'avvelenamento da micotossina è una vera e propria emergenza medica, quindi se sospetti che il tuo cane o gatto sia stato avvelenato dal cibo, avrà bisogno di un trattamento immediato. Il veterinario deve compiere azioni precoci  per rimuovere le sostanze tossiche dal corpo dell'animale. A volte questi sintomi non vengono collegati alle micotossine negli alimenti per animali

Le micotossine sono responsabili di alcuni problemi sanitari, a volte gravi, anche negli animali da compagnia. La mancanza di specifiche normative per il pet food per le diverse micotossine crea certamente una situazione di incertezza. In ogni caso, è possibile salvaguardare gli animali domestici dall’ingestione di alimenti contaminati adottando opportune misure di controllo e di prevenzione.

Se stai dando al tuo cane o al tuo gatto le crocchette, se puoi valuta di cambiare alimentazione e di passare ad una dieta preparata con ingredienti più freschi possibile (poco cotti), senza cereali, senza allergeni, no da allevamento intensivo e no OGM.

 

Referenze:
(1) https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/9703
(2) http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=CELEX:32006H0576
(3) http://europepmc.org/abstract/MED/26271706
(4) https://etd.adm.unipi.it/t/etd-09162011-152935/
(5) https://www.vetjournal.it/images/archive/pdf_riviste/3755.pdf

 

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