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Sai Perché il Gatto Perde Peso?

La perdita di peso nei gatti si verifica in genere quando il corpo usa o espelle sostanze nutritive essenziali più velocemente di quanto possa consumarle.

Molti credono che sia normale se un gatto perde peso con l’avanzare dell'età. La vecchiaia non causa la perdita di peso, con l’età può aumentare il rischio del gatto di contrarre alcune malattie feline o una serie di problemi che causano questo sintomo. Ma l'età in sé non è una ragione per la perdita di peso. Un’anomala perdita di peso può influenzare un gatto di qualsiasi età e di qualsiasi razza.

Quando il gatto è sano, normalmente ha un peso regolare anno dopo anno qundi la perdita di peso è sintomo dell’ inizio di una malattia. Il dimagrimento viene considerato importante quando supera il 10% del normale peso corporeo e non è associato alla perdita di liquidi.

A differenza dei cani e degli esseri umani è pericoloso per i gatti rimanere per un certo periodo di tempo senza nutrimento in quanto può portare ad una malattia del fegato potenzialmente fatale chiamata lipidosi epatica.

Quali possono essere le cause della perdita di peso felina?

Ci sono numerose possibili cause di perdita di peso nei gatti anziani, sia patologiche che non. Le cause possono essere tante, consultate il vostro veterinario per poter fare degli accertamenti.

Malattie: ipertiroidismo, malattie renali, diabete, leucemia e virus dell'immunodeficienza felina (FIV), cancro, malattia infiammatoria intestinale, infezioni respiratorie, problemi dentali.

Stress: anche lo stress può causare la perdita di peso nei gatti; ad esempio se avete recentemente  accolto un cane in famiglia e il gatto lo percepisce come una minaccia. Ogni piccolo cambiamento nella routine del vostro gatto è per lui un potenziale fattore di stress.

Alimentazione: conservazione prolungata del cibo con conseguente deterioramento delle sostanze nutritive, cibo poco appetibile per il gatto, quantità e qualità di cibo scarsa.

Disturbi da malassorbimento: malattia infiammatoria intestinale, parassiti intestinali, infezioni intestinali croniche, neoplasie, occlusioni gastrointestinali.

5 malattie che causano la perdita di peso nei gatti anziani

1.Malattie cardiache: le malattie cardiache sono il risultato di danni alla struttura del cuore che si verificano nel tempo. Il tipo più comune di malattia cardiaca acquisita nel gatti è la cardiomiopatia. Questa anomalia interferisce con la capacità del cuore di raccogliere e pompare sangue e può portare a insufficienza cardiaca congestizia e liquido intorno ai polmoni.  

2. Malattie respiratorie: un'infezione delle vie respiratorie superiori o una sinusite cronica possono interferire con il senso olfattivo del gatto che può diminuire il suo interesse per il cibo provocando perdita di peso.

3. Malattie endocrine: due dei disturbi endocrini più comuni che colpiscono i gatti anziani sono l'ipertiroidismo e diabete.

Circa la metà dei gatti che sviluppano l'ipertiroidismo hanno un aumentato appetito. Tuttavia, circa il 90 per cento di quei gatti perde peso perché un effetto collaterale di troppo ormone tiroideo circolante è un aumento del metabolismo basale.

Attenzione: la combinazione di aumento dell'appetito con l’improvvisa perdita di peso è un di ipertiroidismo.

Il diabete è il risultato di una disfunzione del pancreas.

Lo zucchero nel sangue non può entrare nelle cellule del corpo e questo porta ad una mancata assimilazione del glucosio da parte delle cellule e quindi di energia.

Le cellule cominciano ad utilizzare grasso e proteine come fonti energetiche. Si assiste quindi ad un crollo delle riserve di grasso e proteine che determina perdita di peso e accumulo di sostanze tossiche di rifiuto chiamate corpi chetonici. Di conseguenza un gatto diabetico benchè mangi perde comunque peso.

  1. Malattie gastrointestinali: ci sono molti tipi di malattie gastrointestinali che possono causare la perdita di peso ma una delle più comuni nei gatti è il linfoma felino. I gatti con questa malattia sono spesso letargici e hanno uno scarso appetito che fa scattare un calo di peso. Anche le malattie infiammatorie intestinali ed in particolare l'IBD (infiammazione cronica intestinale) è collegata ad un'ipersensibilità alimentare. Questa malattia causa intolleranze alimentari e allergie. I sintomi tipici sono diarrea, vomito, nausea, mancanza di appetito, perdita di peso, malassorbimento e debolezza dovuta a ipoalimentazione.

I gatti con problematiche gastrointestinali hanno una ridottissima capacità di assorbimento dei cibi e se si continua a nutrirlo con cibi poveri di nutrimenti non si fa altro che accelerare la malattia.

  1. Malattie renali: si stima che oltre la metà dei gatti al di sopra dei 10 anni di età soffra di malattia renale cronica. I sintomi di un problema ai reni includono l'aumento della sete e della minzione, perdite di urina (soprattutto di notte), vomito, diarrea, mancanza di appetito, perdita di peso, depressione, anemia e debolezza generale.

Come possiamo vedere la perdita di peso nei gatti può essere un campanellino d’allarme di diverse problematiche di salute.

Questo è il motivo per cui è così importante prevenire la loro salute con regolari visite dal veterinario e adottare fin da subito una dieta sana, naturale ed equilibrata senza allergeni evitando, quanto possibile, i cibi in scatola, le crocchette, cibi secchi e poveri di sostanze nutritive.

Suggerimenti per aiutare il vostro gatto 

Se il vostro gattino sta mangiando cibo per animali trasformato, la prima raccomandazione è quella di cercare di fare una transizione graduale al cibo disidratato che non contiene allergeni, di grado alimentare umano, più facilmente digeribile.

Vi anticipiamo che nel 2017 uscirà Pure Pet Food anche per gatti, ma per il momento la migliore scelta alimentare da fare è la Barf oppure cibo umido biologico a cui vanno sempre aggiunti probiotici e fitonutrienti.

Si consiglia di aggiungere sempre al cibo dei probiotici che servono per mantenere un buon tasso di assorbimento dei nutrienti, avere villi intestinali sani, mantenere in equilibrio la flora batterica, lenire le pareti intestinali e produrre le vitamine B fondamentali per il metabolismo energetico.

Esistono in commercio integratori di probiotici appositamente studiati appositamente per cani e gatti abbinati a prebiotici (frutto oligosaccaridi) che sono fibre solubili come l'inulina che danno nutrimento ai probiotici aiutandoli a crescere all'interno del colon.

E' importante sceglierne uno che abbia almeno 2 miliardi di CFU (le unità delle colonie di probiotici).

E' inoltre consigliabile utilizzare un integratore a base di erbe disintossicanti come la radice di tarassaco che possiede un'azione depurativa a livello epatico stimolando la produzione della bile, la radice di bardana che regola la glicemia nel sangue ed è quindi eccellente in caso di diabete o comunque iperglicemia il cardo mariano che aiuta la rigenerazione delle cellule epatiche e la gramigna che ha un'affinita con il sistema urinario grazie alla sua azione diuretica sia volumetrica che selettiva (aumenta la quantità di urina e favorisce l'escrezione dei residui tossici). Questo pool di fitonutrienti ormai purtroppo carenti o assenti in qualsiasi tipo di alimentazione permette alle cellule di funzionare bene e di detossinare l'organismo in maniera delicata.

Per una consulenza gratuita personalizzata per il vostro amico a quattro zampe a secondo delle malattie soprammenzionate, potete compilare il seguente modulo.

 

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