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Inflammazione Pelle

  • Muta del Gatto: Attenzione all'Indigestione di Pelo

    gatto bianco perde peloQuando arriva il periodo della muta e il gatto si dedica alla toeletta quotidiana, bisogna fare attenzione che non inghiotta il pelo. È importante prevenire la formazione di matasse di pelo nell’apparato digerente dei mici: il rischio è un’occlusione intestinale gastrica.

    Quando la temperatura ambientale subisce dei cambiamenti, come in primavera e in autunno, la specie felina perde il pelo, fenomeno conosciuto come “muta”: si tratta di una vera e propria fatica fisiologica che l’organismo del micio affronta.  I singoli peli cadono e vengono sostituiti in maniera rapida e totale da altri, dando luogo alla crescita di un mantello nuovo. 

    Tra gli animali domestici possono verificarsi alcune variazioni nei ritmi naturali del cambio del pelo per via del riscaldamento di casa che, nei mesi freddi dell’anno, viene talvolta impostato su temperature eccessivamente elevate. Ecco perché il gatto può manifestare anche in inverno una sorta di muta anticipata. In ogni caso, qualunque sia il periodo dell’anno in cui il gatto perde il pelo, non tutto cade, andandosi poi a depositare in giro per l’appartamento: spesso, infatti, capita che una parte venga inghiottita dall’animale.

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  • Celiachia nel Cane e nel Gatto

    scritta gluten nella farina

    Sempre più spesso esseri umani, cani e gatti soffrono di intolleranza al glutine, ovvero di celiachia.

    La celiachia, conosciuta anche come Morbo celiaco,è una malattia autoimmune dell’intestino tenue, che viene scatenata dalla gliadina, proteina contenuta nel glutine, presente nei cereali come frumento, orzo, segale, farro, avena, kamut e altri, alla quale l’organismo può reagire in maniera allergica.

    Il glutine è appiccicoso per natura e può agire come colla nell'intestino. Quando il sistema immunitario reagisce in modo eccessivo al glutine, questa reazione danneggia i villi intestinali, essi sono simili a capelli che rivestono l'intestino tenue. I villi assorbono vitamine, minerali e altri nutrienti dal cibo che mangiamo. Però se i villi sono danneggiati, non è possibile assumere abbastanza nutrienti, indipendentemente dalla quantità. Di conseguenza il malassorbimento può portare a diarrea, affaticamento, perdita di peso, gonfiore e anemia (1) (2).

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  • Allergia del Cane e del Gatto: come aiutarli

    cane e le cause della allergia

    Le allergie sono un problema ormai molto comune e con risvolti fastidiosi. Questa patologia umana, che riguarda reazioni anomale dell’organismo nei confronti di una o più sostanze, di norme innocue, colpisce anche i nostri amici a quattro zampe.

    In generale, le stesse malattie croniche che colpiscono le persone, molte delle quali a causa di un'infiammazione non regolata, colpiscono anche gli animali domestici.

    Cane e gatto, talvolta, possono diventare ipersensibili a una serie di agenti che scatenano un’esagerata risposta del loro sistema immunitario, che li riconosce come estranei e dannosi. I fastidi che ne conseguono sono estremamente sgradevoli.

    Gli agenti che scatenano il fenomeno vengono chiamati allergeni e possono penetrare nel corpo principalmente attraverso la pelle, magari con la puntura di un insetto, ingerendo alimenti, per contatto con sostanze e materiali specifici o inalando. Il polline è un vero tormento per quanto riguarda le inalazioni.

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  • Mio Cane/Gatto Continua a Grattarsi, Come Posso Alleviare il Prurito?

     

    cane e gatto che si grattano

    Notti insonni, durante le quali si cerca ogni mezzo possibile per impedire al cane di grattarsi. Per animali e proprietari un prurito continuo è un peso e rende la convivenza con gli animali che ne soffrono quasi insopportabile.

    Zampe morsicate a sangue, punti sensibili grattati e purulenti, labbra sbucciate sono alcuni dei risultati di un continuo prurito.

    La pelle è l’organo emuntore, ovvero organo deputato all’eliminazione di scarti di scorie e tossine, più esteso del corpo e dietro al prurito si nasconde una problematica interna più profonda.

    In medicina allopatica solitamente viene consigliato il cortisone e poi si finisce per prenderlo a vita perché, appena si smette di somministrarlo, il sintomo ritorna. Anziché cercare di inibire il sintomo, per prima cosa sarebbe utile individuarne le cause e prima di somministrare al proprio animale dei farmaci, spesso basta cambiare l’alimentazione o, per avere dei miglioramenti, eliminare gli elementi che causano allergie.

    Le cause del prurito negli animali possono essere molteplici. Le più comuni sono riconducibili a secchezza cutanea, stress, caldo. In altri casi invece potrebbero essere correlate a parassiti, intolleranze alimentari, dermatite e rogna.

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