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Sistema Immunitario

  • L'Addison nel Cane: Quando i Surreni Chiedono Aiuto

    Quando le ghiandole surrenali del cane non producono abbastanza corticosteroidi, gli ormoni che consentono ai cani e anche alle persone di adattarsi allo stress, può svilupparsi la malattia di Addison, nota anche come ipoadrenocorticismo. La malattia di Addison è una condizione a causa della quale le ghiandole surrenali non producono...
  • Vaccini Omeopatici: i Nosodi sono Efficaci per Cani e Gatti?

    Attualmente si è molto discusso sui vaccini, anche in ambito veterinario. Vaccini si? Vaccini no? Molti proprietari di animali domestici si interrogano se sia bene vaccinare il proprio cane o gatto, oppure no.  Cosa fare a riguardo? Da una parte i vaccini prevengono la contrazione di alcune malattie, ma, dall’altra...
  • Quando la Tosse del Cane Segnala una Malattia Cardiaca: i Rimedi Naturali

      È naturale che il cane tossisca ogni tanto. La tosse è un sintomo che insorge quando le mucose delle vie respiratorie vengono irritate: in questo caso non rappresenta un problema serio. Tuttavia, quando è persistente può indicare una qualche malattia e, in questo caso, è importante approfondire e capire...
  • Inquinamento: Segnali d'Allarme per la Salute di Cane e Gatto

    gatto con maschera anti inquinamento

    Non sono solo gli uomini ad accusare gli effetti del degrado ambientale: anche cane e gatto possono andare incontro a disturbi della salute.

    Quando ci si riferisce all’inquinamento, di solito si circoscrive il problema agli essere umani. In questo modo, però ci si dimentica dei nostri amati amici  animali. Sono molti i campanelli d’allarme che ci avvisano dei rischi per la loro salute. Proteggiamo cane e gatto dagli agenti inquinanti.

     

    I Fattori di Rischio

    Rispetto agli esseri umani, gli animali devono affrontare alcune aggravanti dovute alle loro caratteristiche fisiologiche: essendo più piccoli, ma forniti di un metabolismo più veloce, a parità di tempo di esposizione all’inquinante, assorbono una maggiore quantità di elementi tossici. 

    La luce solare può essere un fattore di inquinamento, soprattutto a causa della diminuzione dell’effetto protettivo dell’ozonosfera, può danneggiare la pelle degli animali dotati di un mantello rarefatto e provocare malessere agli occhi.

    Il materiale inquinante in sospensione aerea si deposita, prima o poi, nel terreno, sulla vegetazione e nelle acque ferme delle pozzanghere e dei piccoli specchi d’acqua. La loro ingestione diventa quindi molto pericolosa per l’animale. Per esempio, l’acqua della ciotola, nel caso di inquinamento delle falde, può rappresentare un grave fattore di rischio: cani e gatti ne ingeriscono le sostanze nocive, che a lungo andare nel tempo, possono recare molte malattie.

    Il pelo  è un ricettacolo, che raccoglie le particelle in sospensione e quelle depositate nel terreno o sul pavimento: leccandosi, gli animali possono ingerirne anche grandi quantità.

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  • Leishmaniosi nel Cane Gatto: Sintomi e Prevenzione

    leishmaniosi La leishmaniosi è una patologia causata da protozoi del genere Leishmania. È una malattia infettiva di tipo parassitario, che si può trasmettere dall’animale all’uomo.

    Si pensa di conoscerla bene, ma, quando si parla di leishmaniosi, non bisogna trascurare nessun dettaglio ed è consigliabile informarsi adeguatamente. Cerchiamo di capire in cosa consiste questa pericolosa malattia, di riconoscere i sintomi, per poter agire e aiutare non solo i nostri amici a quattro zampe, ma anche noi stessi.

    Il parassita è veicolato nell’organismo del cane, del gatto o all’uomo, attraverso la puntura di un piccolo insetto, vettore della patologia, che prende il nome di flebotomo o pappataci. Il pappataci è più piccolo della zanzara e, a differenza di questa che ha un’attività diurna, il flebotomo punge specialmente al tramonto o all’alba, non emette nessuno ronzio, per via dei piccoli peli che rivestono le ali (da qui il termine “pappataci”, ovvero “pappare” tacendo).

    Il parassita Leishmania si moltiplica nell’intestino degli esemplari femmina di questo insetto durante la digestione del pasto di sangue e viene espulsa   con la saliva, attraverso la puntura ai nostri animali.

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  • Celiachia nel Cane e nel Gatto

    scritta gluten nella farina

    Sempre più spesso esseri umani, cani e gatti soffrono di intolleranza al glutine, ovvero di celiachia.

    La celiachia, conosciuta anche come Morbo celiaco,è una malattia autoimmune dell’intestino tenue, che viene scatenata dalla gliadina, proteina contenuta nel glutine, presente nei cereali come frumento, orzo, segale, farro, avena, kamut e altri, alla quale l’organismo può reagire in maniera allergica.

    Il glutine è appiccicoso per natura e può agire come colla nell'intestino. Quando il sistema immunitario reagisce in modo eccessivo al glutine, questa reazione danneggia i villi intestinali, essi sono simili a capelli che rivestono l'intestino tenue. I villi assorbono vitamine, minerali e altri nutrienti dal cibo che mangiamo. Però se i villi sono danneggiati, non è possibile assumere abbastanza nutrienti, indipendentemente dalla quantità. Di conseguenza il malassorbimento può portare a diarrea, affaticamento, perdita di peso, gonfiore e anemia (1) (2).

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  • Allergia del Cane e del Gatto: come aiutarli

    cane e le cause della allergia

    Le allergie sono un problema ormai molto comune e con risvolti fastidiosi. Questa patologia umana, che riguarda reazioni anomale dell’organismo nei confronti di una o più sostanze, di norme innocue, colpisce anche i nostri amici a quattro zampe.

    In generale, le stesse malattie croniche che colpiscono le persone, molte delle quali a causa di un'infiammazione non regolata, colpiscono anche gli animali domestici.

    Cane e gatto, talvolta, possono diventare ipersensibili a una serie di agenti che scatenano un’esagerata risposta del loro sistema immunitario, che li riconosce come estranei e dannosi. I fastidi che ne conseguono sono estremamente sgradevoli.

    Gli agenti che scatenano il fenomeno vengono chiamati allergeni e possono penetrare nel corpo principalmente attraverso la pelle, magari con la puntura di un insetto, ingerendo alimenti, per contatto con sostanze e materiali specifici o inalando. Il polline è un vero tormento per quanto riguarda le inalazioni.

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  • Tumore nel cane e nel gatto: sintomi e prevenzione

    cane sdraiato

    Il tumore è una malattia in forte aumento che colpisce anche i nostri animali domestici e, purtroppo, è una delle principali cause di decesso nei cani e gatti. Attualmente in Europa ed in Italia esistono alcuni Registri Tumori Animali (RTA), che studiano l’incidenza di forme tumorali in animali da compagnia e d’interesse zootecnico (1). La maggior parte dei tipi di cancro osservati negli esseri umani sono presenti nei cani, suggerendo che i cani possono essere un sistema informativo per lo studio della genetica del tumore (2).

    Sino a poco tempo fa quando un cane o gatto, specialmente se anziano, veniva colpito da un tumore, la parole d’ordine era “eutanasia”. Oggi fortunatamente la sensibilità dei proprietari degli animali e dei veterinari è aumentata.

    Il tumore è una massa di tessuto che cresce in eccesso ed in modo scoordinato rispetto ai tessuti normali. Normalmente, il corpo controlla la crescita e la divisione cellulare. Nuove cellule vengono create per sostituire quelle più vecchie o per eseguire nuove funzioni. Le cellule che sono danneggiate o non più necessarie muoiono per lasciare spazio a sostituzioni salutari.  Se l'equilibrio tra la crescita cellulare e la morte è disturbato, si può formare un tumore. Problemi con il sistema immunitario possono portare a tumori (3). Il tumore è una malattia nella quale possono essere coinvolti vari fattori di rischio.

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  • FIV nel Gatto come Aiutarlo Naturalmente

    gatto malato coperta arancione

    Starnuti, congestione, occhi acquosi e naso che cola possono essere sintomi di un semplice raffreddore, oppure no. Potrebbe trattarsi della Sindrome dell'Immunodeficienza Felina o FIV, una delle cause più comuni di infezioni del tratto respiratorio superiore nei gatti. Molti gatti sono esposti a questo virus ad un certo punto della loro vita. Le malattie infettive del gatto più comuni sono:

    • ♦ Leucemia felina o FeLV, originata da unretrovirus
    • ♦ Panleucopenia felina, essa è dovuta al parvovirus
    • ♦ Calicivirosi, è una malattia che colpisce tramite il calicivirus
    • ♦ Rinotracheite virale felina, prodotta dall'herpesvirus
    • ♦ Peritonite infettiva del gatto o FIP, di origine virale
    • ♦ Sindrome da Immunodeficienza Virale o FIV

    Se il gatto sta semplicemente starnutendo e agisce come di consueto, non sarà probabilmente necessario alcun trattamento. Tuttavia, se il gatto inizia a mostrare secrezione nasale, perdita di appetito e altri sintomi, può trattarsi di un'infezione batterica secondaria e sarà necessario prendere provvedimenti.

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  • Tosse e Raffreddore nel Cane e nel Gatto come Trattare Naturalmente

    cane e gatto con influenza e raffreddore

    Raffreddore ed influenza fanno ammalare le persone, ma possono far ammalare anche cani e gatti. I virus che infettano gli umani sono diversi da quelli che infettano i cani e i gatti, ma i sintomi sono fondamentalmente gli stessi: starnuti, tosse, naso che cola, occhi acquosi.

    I nostri amici cani possono prendere "l'influenza canina" che, non solo li fa sentire male, ma può essere pericolosa per loro. Fortunatamente la maggior parte degli animali domestici non contraggono mai l'influenza, poiché è associata principalmente a strutture affollate che ospitano molti cani, come canili e rifugi per animali.  Tuttavia non bisogna sottovalutare se trascorrono del tempo in un posto con numerosi cani, come giardinetti, mostre canine o corsi di addestramento. Poiché è una malattia respiratoria altamente contagiosa, il cane non ha nemmeno bisogno di entrare in contatto diretto con un cane infetto. Il virus può vivere sugli oggetti, come sulle ciotole d'acqua o sui giocattoli.

    I cani con influenza canina di solito mostrano sintomi entro quattro o dieci giorni. I sintomi sono una tosse persistente che dura da dieci a trenta giorni, vomito come se cercassero di staccare qualcosa dalla gola.

    Se avete il sospetto che il cane abbia contratto l’influenza canina, sarà necessario portarlo dal veterinario al più presto.Ci sono misure necessarie da adottare per garantire che anche altri animali domestici non si ammalino. I cani con influenza canina dovrebbero essere isolati per impedire la trasmissione del virus ad altri cani.

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