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Inquinamento: Segnali d'Allarme per la Salute di Cane e Gatto

gatto con maschera anti inquinamento

Non sono solo gli uomini ad accusare gli effetti del degrado ambientale: anche cane e gatto possono andare incontro a disturbi della salute.

Quando ci si riferisce all’inquinamento, di solito si circoscrive il problema agli essere umani. In questo modo, però ci si dimentica dei nostri amati amici  animali. Sono molti i campanelli d’allarme che ci avvisano dei rischi per la loro salute. Proteggiamo cane e gatto dagli agenti inquinanti.

 

I Fattori di Rischio

Rispetto agli esseri umani, gli animali devono affrontare alcune aggravanti dovute alle loro caratteristiche fisiologiche: essendo più piccoli, ma forniti di un metabolismo più veloce, a parità di tempo di esposizione all’inquinante, assorbono una maggiore quantità di elementi tossici. 

La luce solare può essere un fattore di inquinamento, soprattutto a causa della diminuzione dell’effetto protettivo dell’ozonosfera, può danneggiare la pelle degli animali dotati di un mantello rarefatto e provocare malessere agli occhi.

Il materiale inquinante in sospensione aerea si deposita, prima o poi, nel terreno, sulla vegetazione e nelle acque ferme delle pozzanghere e dei piccoli specchi d’acqua. La loro ingestione diventa quindi molto pericolosa per l’animale. Per esempio, l’acqua della ciotola, nel caso di inquinamento delle falde, può rappresentare un grave fattore di rischio: cani e gatti ne ingeriscono le sostanze nocive, che a lungo andare nel tempo, possono recare molte malattie.

Il pelo  è un ricettacolo, che raccoglie le particelle in sospensione e quelle depositate nel terreno o sul pavimento: leccandosi, gli animali possono ingerirne anche grandi quantità.

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Quali sono gli Animali  più a Rischio?

Gli animali domestici che vivono all’aperto sono tra i più a rischio, soprattutto in quelle zone dove l’inquinamento atmosferico è più marcato e costante nel tempo. Essi rischiano di accumulare le sostanze nocive nel loro organismo.

Gli animali più anziani e deboli, quelli cioè che possono avere maggiori problemi respiratori, soprattutto a causa della presenza di inquinanti aerei. Leggi anche: “animali anziani”.

Tutti gli animali che vivono nei pressi di stabilimenti o fabbriche che producono rifiuti o fumi potenzialmente tossici, nonché nei pressi di arterie stradali molto trafficate.

Anche gli animali sani possono essere a rischio, come quelli con caratteristiche particolari, per esempio, i gatti senza pelo, come gli Sphynx, soffrono per la ridotta protezione dai raggi del sole che penetrano dallo strato di ozono atmosferico.  

 

Come Proteggere i Nostri Animali dagli Agenti Inquinanti

È possibile, nonostante i pericoli del degrado ambientale, limitare l’impatto dell’inquinamento sulla vita dei nostri amici animali. 

Smog: nei giorni in cui il livello dell’inquinamento atmosferico è particolarmente elevato, è meglio ridurre al minimo indispensabile i tempi delle passeggiate all’esterno con i propri animali. Dunque, meglio evitare di uscire nelle ore di punta ed è bene, inoltre, lavare spesso il pelo. 

Inquinamento dell’acqua: nel caso si usi l’acqua del rubinetto, sarà meglio ricorrere ad un apposito filtro purificatore, per scongiurare i pericoli di avvelenamento e intossicazione. 

Bisogna porre molta attenzione anche alle acque piovane o risorgive. Se l’animale ha accesso al terrazzo o al giardino, sarebbe il caso di evitare la formazione di pozzanghere, di svuotare i vasi e sottovasi, una volta che questi saranno pieni di acqua piovana.

Raggi solari: non bisogna lasciare l’animale a diretta esposizione del sole; è consigliabile tenerlo all’ombra, soprattutto nelle giornate calde estive. L’esposizione troppo intensa alla luce solare può provocare disturbi come il colpo di calore. È meglio proteggere la pelle degli animali sprovvisti di folto mantello con delle creme specifiche per loro, in modo da non esporli al cosiddetto “ buco dell’ozono”.

cane vicino alle sostanze chimiche delle pulizie

Sostanze chimiche: i prodotti ad uso domestico, contenenti sostanze chimiche, sono realizzati per essere innocui all’essere umano, ma non per gli animali. L'ingestione di questi prodotti può tradursi in seri problemi di salute.

Cibo con additivi: una dieta ricca di cibi trasformati, troppo cotti e pieni di additivi, non è salutare per gli animali domestici, poiché può creare infiammazioni e trasformare i grassi in sostanze carcinogene e tossiche (1), (2). L’alimentazione deve essere naturale, senza additivi e conservanti, meglio se disidratata o con alimenti pressati a freddo.

Le particelle in sospensione nell’aria, combinate con quelle accumulate nel cibo e nell’acqua delle ciotole, possono accumularsi molto velocemente nell'organismo dei nostri animali, provocando problemi all’apparato digerente. 

I Sintomi di un Sovraccarico Tossinico Possono Essere:

  • ♦ diarrea;
  • ♦ produzione di muco, naso che cola;
  • ♦ problemi alla pelle: secchezza, prurito, formazione di squame, dermatite;
  • ♦ sonnolenza;
  • ♦ stanchezza;
  • ♦ predisposizione alle infezioni; 
  • ♦ secrezione oculare;
  • ♦ occhi lacrimosi.

 

Rimedi Naturali per Disintossicare gli Animali

uomo con maschera anti inquinamento e cane in braccio

Cardo mariano: è ottimo per il fegato. Questa erba laboriosa gioca un doppio ruolo nella disintossicazione del cane e del gatto: in primo luogo, protegge il fegato dalle tossine e, secondo, rigenera il fegato, aiutando a riparare le cellule del epatiche e promuovendo la produzione di nuove cellule (3).

Radice di Dente di Leone: è epatica (un tonico efficace per il fegato): agisce per disintossicare il fegato; colagoga: decongestiona la colecisti aumentando il flusso della bile; coleretica: agisce per promuovere la produzione di bile; anti-reumatica: stimola il metabolismo delle cellule del corpo, aiutando l’organismo a scaricare i rifiuti metabolici nel sangue, per essere purificato dai reni (4).

Radice di bardana: è essenziale per una disintossicazione efficace degli animali. È stata utilizzata, nel corso del tempo, per aiutare i reni a purificare il sangue, eliminando le tossine che vi si possono accumulare. I suoi numerosi antiossidanti proteggono il fegato dalle sostanze chimiche tossiche, permettendogli così di elaborare gli steroidi naturali del corpo, che sono utili per raggiungere l'equilibrio ormonale. La radice di bardana, leggermente amara, lenisce il tratto gastrointestinale e stimola la cistifellea (5), rilasciando succhi digestivi e secernendo la bile per aiutare l’appetito e una corretta digestione.

Mallo di noce nera: è stata utilizzata per secoli dai nativi americani come un rimedio naturale antiparassitario, antibatterico, antivirale e antimicotico.

Ha proprietà antiparassitarie, antibatteriche e antimicotiche (6), distrugge i microrganismi nocivi, liberando dal lievito e dalle infezioni fungine.

Uva ursina: è conosciuta per la sua capacità di purificare, guarire e fortificare reni, vescica e tratto urinario da cima a fondo. Per duemila anni, i guaritori hanno usato l'erba per il trattamento di nefriti, calcoli renali, cistite cronica e come tonico generale per reni, fegato e pancreas non ben funzionanti. I tannini presenti nelle foglie di uva ursina abbassano l'acidità delle urine, riducendo il rischio di accumulo di acido urico, che porta ai calcoli renali ed alleviando i dolori articolari dovuti alla cristallizzazione.

Origano: è anti-virale; disintossica i polmoni e protegge contro raffreddore, influenza e altre infezioni virali. Le sue proprietà antibatteriche proteggono contro gli agenti patogeni. Aiuta a disintossicare e a trattare le infezioni del colon, della pelle e del tratto urinario. L'origano è antimicotico, trattando sia le infezioni fungine interne che le patologie esterne. È un anti-parassita, che uccide i vermi e i parassiti intestinali, allevia le irritazioni, come la dermatite dovuta all’allergia da pulci (7).

Inoltre, l’origano è un eccellente antiossidante (8), che previene i danni cellulari provocati dai radicali liberi e rallenta l'invecchiamento.

Bardana, uva ursina, mallo di noce nera, origano,  cardo mariano, tarassaco, in sinergia tra di loro, costituiscono un ottimo rimedio per la disintossicazione generale dell’organismo di cani e gatti.

 

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Riferimenti:

  • 1- https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/j.1939-1676.2011.00836.x
  • 2- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25866155
  • 3- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3098397/
  • 4- https://nccih.nih.gov/health/dandelion
  • 5- http://www.umm.edu/health/medical/altmed/herb/burdock6- 
  • 6- https://ntp.niehs.nih.gov/ntp/htdocs/chem_background/exsumpdf/juglone_508.pdf
  • 7- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10815019
  • 8- https://ntp.niehs.nih.gov/ntp/htdocs/chem_background/exsumpdf/juglone_508.pdf
Aljaz Vavpetic
Sull'autore Aljaz Vavpetic
Naturopata Riza e Counselor Gestalt che studia e si dedica al benessere olistico dal 1999. Inizialmente offriva consulenze dal vivo nel suo studio, poi riconoscendo una grande mancanza di integratori di qualità senza additivi e antiagglomeranti, ha deciso nel 2013 ad aprire due negozi online con prodotti naturali difficili da reperire e con proprietà naturali fuori dal comune. Dopo oltre 5000 consulenze, diventa autore della "Guida Olistica per la Salute" con oltre 100 programmi naturali per aiutare contro i comuni disagi moderni, e della "Guida Olistica per la Salute degli Animali", che sono le raccolte più complete di approcci naturali olistici online in Europa. Entrambe le guide vengono aggiornate ogni mese e spedite gratuitamente a chi lo segue via newsletter.
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