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I Cani sono Carnivori o Onnivori?

cane onnivoro o carnivoroStavolta tocchiamo un argomento alquanto delicato, non perché troppo complesso, ma perché cozza con diverse opinioni o credenze nelle persone. Fortunatamente questo articolo non ha intenzione di fomentare e rafforzare ancora di più questo divario, ma cercherà di ridurlo con la massima obiettività possibile, usando le conoscenza della fisiologia, delle osservazioni e delle esperienze comuni di veterinari e di proprietari di cani, nostri compagni di viaggio sulla terra e veri membri di famiglia.
Ovviamente ci sarà anche la mia personale opinione, quindi non reputo di riportare la verità assoluta, quindi alla fine ognuno trarrà le proprie conclusioni, con la speranza che le potrà fare con maggiore chiarezza e cognizione, visto che la dieta influisce enormemente sulla salute del cane, sul nostro portafoglio e sull’impatto ambientale.

La domanda che ci poniamo quindi è: i cani sono carnivori o onnivori?

Per rispondere con obiettività ho deciso di paragonare la sua fisiologia gastrointestinale con quella del gatto, noto carnivoro (anche se alcuni vivono come vegetariani, ma questo esula dallo scopo di questo articolo – se interessato all’argomento, scrivilo nei commenti sotto, e dedicherò un articolo alla dieta felina).

Esistono delle differenze fondamentali nell’apparato gastrointestinale fra cani e gatti (Maskell and Johnson 1993):
- i gatti hanno un intestino più corto rispetto a quello del cane (anche se corretto rispetto alla proporzionale grandezza del cane), con un tempo di transito minore;
- il gatto ha il cieco (parte del colon) leggermente meno sviluppato rispetto al cane;
- la muscosa gastrica è differente nelle due speci;
- la dentizione del cane include i molari per rompere/strappare piante, mentre i gatti sono senza questo tipo di molari. Infatti il cane ha 42 denti rispetto ai 30 del gatto. Le più moderne ricerche genetiche hanno scoperto che dieci geni canini giocano un ruolo chiave nel metabolismo degli amidi e nel metabolismo dei grassi1.
- il cane hanno una minima quantità dell’enzima amilase nella saliva per la predigestione dei carboidrati, mentre i gatti sono completamente privi.

Detto questo, il cane ha un ph dello stomaco più acido rispetto a quello umano, non riesce a masticare le piante come una mucca, né come un essere umano, ha molta meno amilase nella saliva, e sicuramente ha un tratto gastrointestinale più corto del nostro, che veniamo comunemente considerati come onnivori (anche se pure questo è discutibile).

cane deriva dal lupoL’argomento più importante che afferma il lato decisamente carnivoro del cane è deriva dagli studi del DNA, che hanno confermato l’evoluzione diretta dei cani dal lupo, probabilmente circa 15.000 anni fa in Asia Centrale2. Ovviamente i lupi sono chiaramente dei carnivori, quindi la derivazione genetica dimostra dei tratti similari, se non identici al lupo, come il sistema digestivo, la loro dentatura ed il loro comportamento alimentare. Se mettiamo davanti al cane un piatto di carne cruda e una di frutta, preferirà sempre quella di carne, ma quello che è cambiato con gli anni rispetto al lupo è che il cane se caccia, non mangia la preda come il lupo, ma lo porta al suo “padrone”, il cacciatore, mentre il gatto, nonostante sia addomesticato, quando caccia tutt’oggi spesso mangia la propria preda, come se l’istinto del carnivoro fosse più forte in lui.

 

E’ vero, che se il gatto ha la pancia piena, gioca con la preda finché muore, e poi la lascia lì, ma se è veramente affamato e se vive per strada o in campagna, la mangia quasi interamente. Il cane non riesce più a riaccendere questo istinto – i cani randagi vengono purtroppo trovati a mangiare fra le immondizie degli umani.

Mi ricordo ancora oggi quando ero piccolissimo mio zio aveva un cane da caccia, e a volte scappava di casa e andava quasi sempre in un pollaio non molto lontano, e finchè non rompeva il collo a tutte le galline non aveva pace - ma non aveva mai ingoiato nemmeno una piuma.
Sempre nella comparazione del DNA fra lupi e cani si denota come gli amidi dati ai cani come avanzi dei pasti nel passare delle migliaia di anni, hanno permesso la domesticazione del cane3.

Detto tutto questo, si deduce che i cani hanno una significante abilità onnivora, ma questo non significa che non possano vivere bene anche come carnivori.

cane che desidera ciboSecondo me occorre almeno seguire due regole di base affinchè il cane possa vivere una vita non solo più libera dalle malattie possibile, ma che possa avere energia, benessere e vita longeva di qualità:
1) la qualità delle proteine animali che dovrebbe essere di grado alimentare umano e da pascolo libero (non da allevamenti intensivi). Se biologico ancora meglio, ma non obbligatorio.
2) la presenza di un minimo di frutta e verdura nei loro pasti perchè permettono al cane di disintossicarsi dalla quantità di acidi che la carne apporta. Infatti secondo le mie osservazioni è proprio la quantità di verdura e frutta (alimenti alcalini) che i cani riescono a digerire in più rispetto ai gatti che li salva dall’insufficienza renale, che invece nei gatti è la malattia più comune. Aggiungo che in entrambi i casi l’insufficienza renale deriva soprattutto dal consumo di crocchette, che non sono il cibo ideale per i nostri animali domestici (anche le crocchette meriterebbero un articolo a parte, commenta sotto in caso ci sia interesse in un approfondimento).

La Fitoplus/Fitopets ha preso la decisione di offrire sia prodotti con un’alta percentuale di proteine, sia con una più marcata percentuale di carboidrati, affinchè uno decida come creda meglio per il suo amico a quattro zampe, anche se personalmente credo che circa il 30% di proteine, il 40-50% di carboidrati senza glutine e cereali, con frutta e verdura di grado alimentare umano sia la migliore opzione, (anche come impatto ambientale e perché pesa meno sui reni) ed è per questo che la prima scelta alimentare che suggerisco per cani è il marchio PURE, che ha pure il vantaggio di non essere cotto (è solo disidratato). Ovviamente in un cane diabetico si cercherò di ridurre al minimo necessario i carboidrati, aumentando le proteine e curando con delle erbe specifiche (Blood Sugar Balance), quindi teniamo sempre presente la personalizzazione della dieta a secondo delle esigenze del momento o dell'età del cane.

fast food cibo inadattoL’importante è evitare quanto possibile le crocchette, un alimento che non rispecchia alcun studio genetico, fisiologico e nemmeno logico (è come dare ai propri figli ogni giorno un panino da fastfood multivitaminizzato e mineralizzato, lo faresti?). Basta chiedere il parere un veterinario che abbia iniziato la propria professione negli anni 80 (scrivo l’articolo nel 2015) e vi dirà che circa l’80% delle malattie di oggi allora non esistevano, perché allora non era ancora popolare l’uso di cibo secco e inscatolato.

E se proprio non è possibile alimentarli diversamente per motivi finanziari (uno può anche avere tanti animali o avere in gestione un canile o gattile, quindi in questo caso NON sentirti in colpa – stai comunque facendo un grande servizio alla Vita), cercare almeno di aggiungere un po’ di umido alle crocchette affinchè le cellule si disidratino di meno, e se possibile aggiungere almeno un integratore come il DailySure e Probiotic Miracle che contengono antiossidanti, minerali, vitamine e probiotici.

Infine per correttezza, qualche parola dobbiamo dedicarla ai cani vegetariani, che sono in crescita nella comunità canina. Se teniamo in considerazione i punti spiegati nell’articolo, sicuramente non è la dieta ideale a livello genetico, ma questi non significa che non possano vivere bene come vegetariani.

Personalmente quando mi arriva una persona con un cane malato di tumore in stadio avanzato, la prima cosa che consiglio è di passare ad una dieta vegetariana/vegana perchè il cane è intossicato da una quantità enorme di tossine e di acidi, ed il suo sistema di eliminazione (sistema linfatico, reni, fegato) non riescono più ad elaborare e metabolizzare le proteine animali, assieme ad alcuni integratori disintossicanti e rigeneranti, nella speranza di essere in tempo di recuperare la salute persa (comunque molto difficile nei casi di cani vecchi).

Quindi sicuramente la dieta vegetariana ha il suo valore, ma nutro ancora seri dubbi su cani sani cresciuti dalla nascita solo con dieta vegetariana per alcune generazioni di seguito e rimanere sempre forti e sani – forse col passare di moltissimi anni arriveremo anche a questo punto (?), chi lo sa.

La ricerca scientifica libera al servizio della Vita, la conoscenza vera della nostra origine come Esseri, ed il rispetto profondo tra noi e le nostre differenze, degli animali, della terra e dell'universo, probabilmente ci indicheranno la strada più giusta per tutti noi, alimentazione per pets inclusa.

cani felici e sani che corrono

 

 

1. Axelsson E. et al, The genomic signature of dog domestication reveals adaptation to a starch-rich diet, Nature, 2013 Jan 23, doi: 10.1038/nature11837, Science for Life Laboratory, Department of Medical Biochemistry and Microbiology, Uppsala University, 75237 Uppsala, Sweden

2. Lindblad-Toh K, Wade CM, Mikkelsen TS, et al, “Genome sequence, comparative analysis and haplotype structure of the domestic dog”, December 2005, Nature 438 (7069): 803–19

3. http://articles.latimes.com/2013/jan/23/science/la-sci-how-dogs-evolved-20130124/2

4 pensieri su “I Cani sono Carnivori o Onnivori?”

  • Michelangelo Romeo
    Michelangelo Romeo novembre 25, 2015 alle 9:27 pm

    Credo molto nel vostro articolo e sono pienamente convinto che l alimentazione naturale sia quella da prediligere per la salute del cane.
    Detto questo, sono contrario alla somministrazione di carboidrati nella dieta del cane.
    I carboidrati (o glucidi) sono nutrienti prodotti dai vegetali, si dividono in solubili (zuccheri), insolubili (amidi) e fibre, e tra semplici (mono e oligosaccaridi) e complessi (polisaccaridi).
    Troviamo carboidrati in tutti i croccantini in commercio, soprattutto sotto forma di amidi ma anche sotto forma di zuccheri semplici, spesso utilizzati come conservanti e appetizzanti, e sotto forma di fibre, che sono indigeribili per i cani, ma in piccole quantità aiutano i processi digestivi, favorendo le fermentazioni operate dai microrganismi e la motilità intestinale.
    I carboidrati vengono utilizzati dalle aziende mangimistiche fondamentalmente per due motivi:
    • sono una fonte di energia molto più economica delle proteine delle carni o dei grassi di qualità
    • aiutano i processi industriali di formazione dei croccantini.
    Un grammo di carboidrati fornisce circa la metà delle calorie di un grammo di grassi, costando molto meno della metà, e fornisce circa le stesse calorie di un grammo di proteine, costando anche dieci volte meno.
    Ne consegue che, nell’ottica formulare una composizione che fornisca un adeguato livello di energia assimilabile, è molto più economico utilizzare i carboidrati piuttosto che altro. Ulteriore vantaggio è rappresentato dal fatto che una dieta bilanciata per un cane non possa contenere troppi grassi e che, utilizzando i carboidrati come fonte di energia, si lascia che le proteine svolgano le loro attività principali (funzioni plastiche, metaboliche, ormonali, immunitarie, logistiche, etc) senza doverle utilizzare per scopi energetici (gluconeogenesi).
    I carboidrati non sono necessari nella dieta di un cane in quanto il nostro amico a quattro zampe è in grado di metabolizzare gli aminoacidi e il glicerolo presenti nelle proteine e nei grassi.
    Il cane non ha bisogno di amidi e zuccheri per rimanere in vita e godere di ottima salute ed è alto il rischio che un sovradosaggio porti a conseguenze spiacevoli dal punto di vista sanitario.
    Il cane è più carnivoro che carbivoro! 
    Tutto ciò non vuol dire però che non possa digerirli: in dosi moderate, i carboidrati vengono agilmente digeriti dai cani nell’intestino tenue.
    Ritengo che la miglior fonte di carboidrati sia la patata.
    roccantini con un’alta concentrazione di carboidrati nella composizione possono, alla lunga, causare o favorire:
    • Artrite: l’assuzione di troppi carboidrati può incidere in modo diretto (biochimicamente) o indiretto (meccanicamente) sull’insorgenza e lo sviluppo di questa patologia.
    • Cancro: il glucosio funge da fonte di energia per la crescita delle cellule neoplastiche e favorisce la selezione di cloni cellulari maligni.
    • Diabete mellito: insorge a seguito di una produzione inadeguata di insulina da parte delle cellule insulari del pancreas. L’insulina consente al glucosio di transitare nelle cellule ed una sua carenza porta a iperglicemia e glicosuria.
    • Malattie cardiovascolari: l’assunzione di cibi ad elevato indice glicemico porta ad un aumento dei trigliceridi, coinvolti in tutti i problemi cardiovascolari degenerativi.
    • Obesità: Questo stato è molto comune nei cani moderni ed i carboidrati svolgono un ruolo primario per il suo sviluppo.
    Essendo una fonte di grande energia, bisognerebbe porre molta attenzione sull’apporto di carboidrati nella dieta di un cane: tutta l’energia incamerata e non consumata farà prendere peso al cane.
    • Problemi dentali: I batteri del tartaro prosperano sui carboidrati, possono attaccare le parti molli (gengive) tanto quanto le parti dure (radici e smalto dei denti) e possono portare ad infezioni alla bocca; queste infezioni possono poi diffondersi in tutto il corpo, portare ad infezioni secondarie e alla produzione di tossine nocive per l’organismo.

    Il corpo di un cane non è biologicamente progettato per gestire grandi quantità di carboidrati per lunghi periodi di tempo. Dosi moderate di carboidrati, sono però altamente digeribili dai nostri amici pelosi.
    Si può ragionevolmente asserire che una dieta composta fino al 15% da carboidrati non comporti alcun problema in un cane sano e normoattivo e che una soglia massima posta intorno al 25-27% rappresenti un limite che è consigliabile non valicare. In linea di massima, per quanto concerne un buon cibo per cani, la percentuale di carboidrati dovrebbe essere inferiore a quella delle proteine, e deve certamente essere inferiore alla somma delle percentuali di proteine e grassi.

    Il cibo PURE, contiene dal 35 al 50% di carboidrati (usando la patata come fonte glucidica) che a mio avviso è una percentuale alta, abbassando notevolmente l indiscussa qualità di questo cibo disidratato.
    Credo molto nel marchio Pure e vorrei, un giorno (spero presto), poter dire che il vostro cibo goda di fiducia indiscussa.

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    • admin

      Salve Michelangelo,

      grazie del commento molto gradito ed esauriente. Sono d'accordo con lei che il cane sia più carnivoro di noi esseri umani e che la patate siano la migliore fonte di carboidrati per i cani (infatti la PURE usa solo patate come fonte di amidi), ma credo che esistano purtroppo molte ricerche contrastanti, e secondo me parecchie non tengono in considerazione alcuni elementi che incidono sui risultati finali:
      1) la presenza o meno di pesticidi o di altre sostanze nocive dovute all'inquinamento nei carboidrati;
      2) la provenienza e qualità delle proteine animali;
      3) la carenza o tale assenza di enzimi e probiotici, sempre presenti nell'animale consumato appena cacciato;
      4) non si tiene in considerazione la grande quantità di acidi che rilasciano le proteine animali, che i cani tollerano con maggiore difficoltà rispetto ai gatti (che già fanno fatica di suo);
      5) non si tiene presente che la risposta insulinica viene tenuta sotto controllo se vengono consumate nello stesso pasto sufficienti proteine (un po' come nella dieta per umani chiamata Dieta Zona);
      6) purtroppo esiste un certo grado di confusione e di disinformazione apposita anche nel campo delle ricerche scientifiche (p.es. i batteri del tartaro non prosperano sui carboidrati, bensì in un ambiente col ph troppo acido, dove tra l'altro crescono anche parassiti, funghi e virus che sono co-fattori nel cancro e altre malattie).

      Ovviamente questo articolo ed il suo commento aprono un portone di argomenti a cui non arriveremo a fondo, perché alla fine esistono troppi fattori contraddittori, troppi elementi da tenere in considerazione, quindi alla fine ognuno fa le proprie ricerche (chi più chi meno), le proprie riflessioni, e fa il meglio che può, ma alla fine deve prendere una decisione alimentare per il suo cane. Addirittura i veterinari si possono dividere in due grandi gruppi: quelli che condividono la sua conclusione e quelli che condividono la mia (e non parlo di quelli che consigliano solo cibo secco e nient'altro). Inoltre se fa una ricerca approfondita su entrambi le nostre conclusioni (la sua e la mia), troverà in entrambi i casi molte guarigioni, miglioramenti in termini di energie, ecc., quindi qual'è l'alimentazione giusta?

      Conosco anche la dieta barf, ovvero l'alimentazione cruda per gli animali (www.barf.it) che per i gatti la trovo come la migliore, e per i cani come un'ottima opzione se molto ben equilibrata con frutta e verdura. I vantaggi della barf, come lei probabilmente conosce, sono il prezzo, la maggiore facilità digestiva, la quasi assenza di carboidrati (discutibile come vantaggio per i cani), ma hanno anche svantaggi che ho sperimentato di persona come: il tempo che si perde nella preparazione, la presenza di mosche quando l'animale lascia un po' di cibo nel piatto (molto spiacevole per chi vive in appartamento), la puzza nelle immondizie dovuta a putrefazione (occorre buttare via eventuali resti ogni giorno), trovare una carne cruda di qualità di cui potersi fidare, e alla fine comunque occorre aggiungere degli integratori.
      Personalmente, dopo molta ricerca ed esperienza con cani e gatti, i fattori importanti nella dieta moderna di oggi secondo me sono:
      1) la qualità degli ingredienti;
      2) l'integrazione con antiossidanti, vitamine, minerali, probiotici ed enzimi digestivi (tutto presente in Natural Pet Vitality);
      3) la presenza di proteine, carboidrati, verdura e frutta nelle migliori proporzioni possibili;
      4) comodità e velocità nella preparazione.

      Poi se uno crede che il cane deve mangiare l'80% di proteine, va bene, ma aggiungiamo almeno un multi integratore come quello prima menzionato, ed è per quello che vendo anche il marchio Tackenberg o Eden Food che seguono le sue conclusioni, e spero in futuro di aggiungere altri marchi simili.
      Per me quello che conta alla fine di più che l'animale abbia sempre la capacità di disintossicarsi, di assimilare i nutrienti e di mantenere il più possibile l'equilibrio ormonale col passare degli anni senza far diventare matto il proprietario (o almeno il meno possibile) con cambiamenti alimentari, malattie difficili da guarire, avere il massimo beneficio con la minore spesa possibile senza incidere troppo sulla qualità, perciò questo articolo ha anche lo scopo di offrire qualche punto di chiarezza in più, e anche grazie al suo intervento, una scelta, una guida o riflessione in più che non è sbagliata, anzi, ma che non deve finire in una lunga discussione senza fine, altrimenti facciamo il gioco di chi già da tempo cerca di manipolare il mercato solo per interessi finanziari.

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  • Matteo Calzuola

    Ritengo questo articolo poco chiaro e pieno di personale interpretazioni e quindi poco utile, cerchiamo di essere più scientifici.grazie

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    • admin

      Grazie per il commento. Purtroppo di ricerca scientifica ce ne poca in questo campo, probabilmente perchè ci sono grossi interessi delle multinazionali di pet food, che utilizzano scarti animali e additivi di tutti i tipi. Quella poca che c'è, alla fine, lascia la persona o il veterinario di decidere quale dieta sia migliore per il proprio cane. A mio avviso è più importante se il cibo viene cotto o meno, la qualità degli ingredienti e l'equilibrio dei nutrienti. Poi, se la dieta contiene un po' di patata o riso, poco cambia.

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