
La leishmaniosi è una grave malattia parassitaria cronica. La leishmaniosi è conosciuta soprattutto nei cani perché il sistema immunitario canino è molto sensibile alla malattia. Tuttavia, anche l'uomo e altri mammiferi, come gatti, conigli, lupi o volpi, possono essere colpiti. Il sistema immunitario dei gatti combatte la malattia in modo più efficace, quindi i casi sono rari.
Si pensa di conoscerla bene, ma, quando si parla di leishmaniosi, non bisogna trascurare nessun dettaglio ed è consigliabile informarsi adeguatamente. Cerchiamo di capire in cosa consiste questa pericolosa malattia, di riconoscere i sintomi, per poter agire e aiutare non solo i nostri amici a quattro zampe, ma anche noi stessi.
Il parassita è veicolato nell’organismo del cane, del gatto o all’uomo, attraverso la puntura di un piccolo insetto, vettore della patologia, che prende il nome di flebotomo o pappataci. Il pappataci è più piccolo della zanzara e, a differenza di questa che ha un’attività diurna, il flebotomo punge specialmente al tramonto o all’alba, non emette nessuno ronzio, per via dei piccoli peli che rivestono le ali (da qui il termine “pappataci”, ovvero “pappare” tacendo).
Il parassita Leishmania si moltiplica nell’intestino degli esemplari femmina di questo insetto durante la digestione del pasto di sangue e viene espulsa con la saliva, attraverso la puntura ai nostri animali.




Le piante e i fiori ornamentali sono davvero bellissimi, riempiono le nostre case, giardini, balconi e terrazze di colori e profumi, tuttavia




Il fegato è un organo vulnerabile nei cani e nei gatti a causa del suo importante compito di filtrare le tossine. Infatti il fegato è un organo vitale per la salute dei cani e dei gatti, è l'organo principale della disintossicazione del loro organismo. Un sovraccarico di tossine può causare sofferenza al fegato.


