La disidratazione negli animali è un'emergenza in cui il cane o il gatto perdono una quantità di liquidi maggiore rispetto a quella assunta, e non hanno la capacità di sostituire per via orale i liquidi persi. Questi fluidi sono costituiti da elettroliti e sono vitali per l’organismo.
La disidratazione e la sete non sono la stessa cosa. La disidratazione è uno stato patologico causato dalla perdita di liquidi organici che altera le normali funzioni fisiologiche, la sete invece è il desiderio istintivo di assunzione di liquidi che si manifesta negli animali e li porta a bere. La disidratazione è diversa dalla sete perché è potenzialmente pericolosa per la salute e non tutti gli animali domestici disidratati hanno sete come sintomo.
Il sintomo più comune della disidratazione è la perdita di elasticità della pelle. Se l’organismo è disidratato, quando si tira leggermente, la pelle non ritornerà immediatamente al suo posto. Un altro sintomo allarmante è la xerostomia, in cui le gengive perdono umidità e diventano asciutte e appiccicose e la saliva diventa spessa. Nella disidratazione avanzata, gli occhi si affondano e il cane può collassare.







Un singolo attacco di diarrea generalmente non è motivo di preoccupazione, ma se persiste per più di un giorno può indicare un 

Tutti noi sappiamo riconoscere l’alitosi nei nostri amici a quattro zampe, loro non sono timidi e non si fanno problemi a tenere la bocca aperta. Ma trascorrere qualche minuto con un cane o un gatto con problema di alitosi, non è sicuramente un’esperienza gradevole. 
La sindrome di Cushing, detta anche iperadrenocorticismo, si manifesta in presenza di una prolungata esposizione ad elevati livelli di cortisonici nel sangue e interessa l’ipofisi e le due ghiandole surrenali.
