
L’invecchiamento è un processo fisiologico naturale. Ogni creatura vivente, incluso i nostri amati animali domestici, si sta muovendo ogni giorno verso la maturazione e la vecchiaia.
Tutti i proprietari di animali vorrebbero che i propri amici vivessero più a lungo e più sani possibile. Molti studi confermano che l’aspettativa di vita degli animali sta aumentando(1), e questa è una bellissima notizia per tutti.
In questo percorso di vita il proprietario attento e consapevole può sostenere il proprio cane e gatto partecipando efficacemente ad allungargli la vita. L’allungamento della vita è strettamente legato al miglioramento della qualità della vita stessa e grazie ad una più approfondita conoscenza del processo di invecchiamento.
Ma quali sono i segnali che indicano che l’ animale sta invecchiando? E come fare per fargli vivere una vecchiaia serena e più sana?





Il gatto respira con difficoltà? Hai notato che ansima? Il gatto ha l’affanno? I gatti possono avere il fiato grosso dopo un intenso esercizio fisico o un gioco per attenuare l'agitazione, oppure dopo che sono stati all'aperto nella stagione calda o durante eventi stressanti come giri in auto o visite veterinarie. Ma non è normale se ansimano quando sono a riposo.
Che i cani ci amino profondamente lo sappiamo, lo dimostrano anche se non lo esprimono allo stesso modo degli esseri umani e noi riusciamo a capirli. Ma noi sappiamo dimostrare loro il nostro amore? Viene spontanea questa domanda, dopo che una ricerca sui comportamenti dei cani ha dimostrato che i cani non amano essere abbracciati 
Le articolazioni dei nostri amici a quattro zampe sono il motore della loro agilità. Purtroppo però dolori alle articolazioni, problemi ortopedici di sviluppo e l’osteoartrite sono affezioni sempre più presenti nei nostri animali, non solo in quelli anziani, ma anche quelli più giovani ne sono colpiti sempre di più.
La parvovirosi canina è una malattia molto grave e altamente contagiosa ed è una delle patologie con più alto tasso di mortalità. Il virus è stato riconosciuto per la prima volta nel 1977 e da allora è stato individuato come patogeno nei cani in tutto il mondo con elevata morbilità (100%) e mortalità frequente fino al 10 %
Alcuni cani e gatti presentano delle macchie marroni o rossicce intorno agli occhi, visibili soprattutto negli animali con il manto chiaro. 
